45° dell’AIAS ……e la storia continua

L’anno 2012, ha visto l’AIAS di Valdagno concludere uno dei progetti realizzati nel corso di 44 anni: la gestione dello storico CEOD. Le sempre più difficili condizioni economiche generali sono state uno dei motivi che ha portato a riflettere sull’opportunità di praticare ancora la strada della gestione diretta di tale servizio in convenzione con l’ULSS. L’analisi dei bisogni in prospettiva, la possibilità di trovare sinergie sul territorio per dare una risposta alla necessità di assistenza diurna, fondamentalmente per alleviare il carico familiare nei casi di disabilità di tipo complesso, la necessità di impegnarsi oggi sempre di più sul fronte della salvaguardia dei diritti delle persone con disabilità e su quello della diffusione di una cultura di solidarietà, aperta e che pone la diversità come valore e non come destinataria di assistenzialismo e di isolamento, sono altre motivazioni che hanno supportato tale scelta.

Nel corso degli ultimi anni l’AIAS si è impegnata anche nel raggiungimento di un altro obiettivo: la realizzazione del cosiddetto “dopo e durante noi”, ossia di una struttura il più possibile vicina all’ambiente familiare da destinare a coloro che, completamente non autosufficienti, fossero rimasti definitivamente o temporaneamente senza genitori o familiari in grado di garantire loro una dignitosa e serena esistenza. Un impegno preso anche con tutta la Cittadinanza, le Categorie del mondo del lavoro e gli Enti Pubblici del territorio oltre che con la Regione.

Per portare a compimento questo progetto, lasciato incompiuto dai soci fondatori scomparsi e realizzare anche il loro sogno, l’Associazione ha intrapreso un percorso che permetterà di attuare la ristrutturazione dell’immobile allo scopo illustrato, effettuando un TRASFERIMENTO A TITOLO GRATUITO con COSTITUZIONE DI VINCOLO DI DESTINAZIONE che coinvolge la Fondazione F3.

Questo permetterà di gestire con maggiore serenità del passato gli aspetti finanziari-economici legati alla conduzione di un simile servizio, di dotare il territorio della struttura per la quale molti cittadini si sono impegnati e alla realizzazione della quale hanno dato fiducia all’AIAS nel corso del suo cammino.

L’associazione AIAS manterrà la propria sede presso la Comunità Alloggio che verrà dedicata alla Fondatrice e Presidente Santa Palmieri Lupo e nella quale svolgerà il ruolo di Garante, come richiesto dall'atto stipulato, e realizzerà la propria advocacy di promotrice di attività a favore delle persone con disabilità e di tutela dei diritti umani e di cittadinanza.

Le proprie risorse umane di volontariato ed economiche andranno ad integrare le attività della Comunità Alloggio e verranno impiegate per realizzare progetti (dal tempo libero, al trasporto, all’assistenza) che possano dare un contributo al raggiungimento del benessere delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ivi compreso una corretta informazione normativo-burocratica, il più possibile in rete con le diverse organizzazioni del territorio.

L’Associazione AIAS Onlus continua dunque la sua storia affiancando altri attori di questa umana e civile vicenda rappresentata fin qui attuando la missione del proprio statuto, quella di non aver scopo di lucro e di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

 

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